Reddito di Cittadinanza (RdC)

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE :

Il Reddito di cittadinanza (Rcd) è una misura nazionale di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, destinata a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura, attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

Il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 18 mesirinnovabile per altri 18 mesi, dopo un periodo di sospensione di un mese e si compone di due parti:

  • un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari;
  • un percorso di reinserimento lavorativo e sociale per il quale i beneficiari sono tenuti ad una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo (Patto per il Lavoro) e all’inclusione sociale (Patto per l’Inclusione Sociale).

Il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane (età pari o superiore a 67 anni).

 

REQUISITI  DI ACCESSO

Il Reddito di cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei seguenti requisiti:

Requisiti di Cittadinanza, Residenza e Soggiorno

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, oppure, suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso dei seguenti requisiti economici:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità);
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Altri requisiti

Per accedere alla misura è inoltre necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

Il Reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. L’assegno non verrà invece erogato ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

 

MODALITA’ DI ACCESSO

Le domande possono essere presentate a partire dal 6 marzo 2019 con le seguenti modalità:

  • telematicamente sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, previa attivazione delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Potete chiederle in uno degli Identity Provider Accreditati che trovate su spid.gov.it;
  • presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF);
  • dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli Uffici Postali.

I moduli di presentazione della domanda sono disponibili sul sito di Inps.

 

COSA SUCCEDE A COLORO CHE PERCEPISCONO IL REI

Il Rei (Reddito di Inclusione) dal 1° marzo 2019 non può più essere richiesto. Per coloro che già percepivano il Rei continueranno a farlo per tutta la durata della misura (18 mesi), salvo il sopraggiungere di cause di decadenza, o il passaggio alla misura di Reddito di cittadinanza.
Chi percepisce il Rei NON passerà automaticamente al Reddito di Cittadinanza, ma sarà necessario presentare apposita domanda. In caso di accoglimento della domanda di Rdc, decadrà la misura del ReI.

 

PER SAPERNE DI PIU’

Consulta il portale dedicato www.redditodicittadinanza.gov.it: