AMBROSIA

Alcune zone della Lombardia sono infestate dalla pianta “Ambrosia” e tra queste vi è il nostro territorio che insieme al sud della Provincia di Varese rappresenta la zone più infestata in Italia ed una delle zone più infestate a livello europeo.

Questa pianta è causa di allergie in una percentuale elevata di popolazione.

I Comuni di  MAGENTA, ABBIATEGRASSO, BERNATE TICINO, BUSCATE, BUSTO GAROLFO, CORBETTA,DAIRAGO,  MAGNAGO, MARCALLO CON CASONE, MESERO, ROBECCHETTO CON INDUNO, ROBECCO SUL NAVIGLIO E SANTO STEFANO TICINO in collaborazione con ATS Milano Città Meropolitana collaborano da diversi anni per affrontare il problema della diffusione nel nostro territorio dell’Ambrosia, promuovendo campagne di informazione e prevenzione, e predisponendo apposita ordinanza.

Ulteriori indicazioni sono disponibili sul sito di ATS.

Si ricorda che relativamente ai terreni interessati dal fenomeno “Ambrosia” sono necessari periodici interventi di manutenzione e pulizia mediante sfalci.

Gli sfalci devono essere eseguiti prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline. Pertanto si deve intervenire su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile.

Per evitare la diffusione di tale pianta, gli sfalci devono essere eseguiti nei seguenti periodi:

·         I sfalcio ultima settimana di luglio

·         II sfalcio tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto

In alternativa agli sfalci è possibile utilizzare altri metodi di contenimento dell’Ambrosia, da eseguire con gli opportuni accorgimenti, come riportato nell’Allegato tecnico alla nota di ATS città Metropolitana di Milano:

–         In ambito agricolo: inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, aratura e discatura;

–         In ambito urbano: pacciamatura e estirpamento.

Per quanto riguarda le aree agricole è ammissibile l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi però su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. Prevedere un ulteriore intervento, in caso di ravvisata necessità, in corrispondenza all’inizio di settembre se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura.

L’Ordinanza sindacale prevede sanzioni per chiunque viola le presenti disposizioni, e pertanto non effettuerà i tagli previsti, ed il terreno verrà trovato in condizioni di abbandono, con presenza di Ambrosia:

da € 50 a € 200 per un’area fino a 2000 m2;

da € 200 a € 500 per un’area oltre i 2000 m2;