“In merito alle recenti osservazioni apparse sui social riguardanti le scritte presenti sulla facciata del Liceo Quasimodo di via IV Giugno, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti a beneficio dei cittadini.Non sono solito intervenire nel dibattito social, ma in questo caso reputo corretto rispondere al consigliere di minoranza Di Gregorio, capogruppo del Partito Democratico, al fine di fare chiarezza su una vicenda che riguarda un bene pubblico e che merita informazioni corrette.È innanzitutto necessario precisare che l’edificio del Liceo e gli interventi sulla sua facciata rientrano nelle competenze della Città Metropolitana di Milano. Pertanto, il soggetto titolato a intervenire è la Città Metropolitana, e non il Comune di Magenta.Lo stesso vale per la questione del riscaldamento, oggetto delle proteste degli studenti nella giornata di ieri, che ho prontamente sentito. Tali proteste proseguono tuttavia anche oggi e si sono estese ad altri istituti superiori, la cui manutenzione e competenza fanno sempre capo alla Città Metropolitana.Tuttavia, considerato che negli anni non si sono registrati interventi tempestivi e risolutivi sul nostro liceo, nonostante le ripetute segnalazioni e sollecitazioni avanzate da questa Amministrazione, il Comune di Magenta ha deciso, in via straordinaria, di inserire la rimozione delle scritte all’interno di un prossimo intervento di manutenzione sugli immobili comunali grazie al Settore Lavori Pubblici. Una scelta assunta esclusivamente nell’interesse della città, degli studenti e del decoro urbano.Colgo l’occasione per ricordare che le scuole superiori del territorio sono di competenza di Città Metropolitana, guidata da anni dal Sindaco di Milano Beppe Sala. Come Sindaco di Magenta ho più volte richiesto un confronto diretto per rappresentare le criticità delle scuole magentine, senza però aver mai avuto riscontro. Resta comunque auspicabile che le istanze del nostro territorio possano trovare maggiore attenzione in futuro.C’è però un punto sul quale vi è piena condivisione con il consigliere Di Gregorio: la necessità di rafforzare l’educazione al rispetto dei beni pubblici. Le scritte sui muri non sono arte né espressione culturale, ma atti che deturpano il patrimonio pubblico e offendono il decoro delle nostre città. Su questo tema confermo la piena disponibilità a un confronto costruttivo con tutte le forze politiche, per promuovere iniziative educative rivolte ai più giovani, rafforzando quelle già attivate dall’Assessore all’Educazione Chiodini.Ritengo doveroso infine sottolineare che un semplice contatto da parte del consigliere, una telefonata a me o ad altri della Amministrazione, per poter essere informato nel suo ruolo istituzionale, gli avrebbe consentito di acquisire tutte le informazioni sul nostro intervento e prenderne atto. Ciò avrebbe evitato inutili fraintendimenti e polemiche, soprattutto considerando che l’Amministrazione stava già intervenendo in modo concreto, come sempre facciamo.Prendo invece atto che, ancora una volta, si è preferito alimentare una sterile polemica sui social piuttosto che informarsi preventivamente sugli atti e sulle azioni già messe in campo, salvo poi attribuirsi in futuro, storia già vista tante volte, meriti che non competono sulla soluzione di problematiche o sulla realizzazione di opere. In ogni caso, ciò che conta è che il Comune di Magenta interverrà a breve per rimuovere quello scempio, come tempestivamente programmato.Questa precisazione non ha alcuna finalità polemica. L’unico obiettivo è fare chiarezza e fornire ai cittadini informazioni corrette e complete su quanto sta accadendo e su come l’Amministrazione comunale sta intervenendo. In questi tre anni sono stati raggiunti risultati concreti e il lavoro proseguirà con lo stesso impegno, la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo.Allo stesso tempo, nel rispetto di tutte le opinioni, come Sindaco ritengo doveroso non tacere e chiarire ai cittadini come stanno realmente le cose, distinguendo sempre tra opinioni personali e fatti oggettivi. Le opinioni sono legittime, ma i fatti restano tali e vanno rappresentati con correttezza e responsabilità”.
Il Sindaco
Luca Del Gobbo