“La riqualificazione di via Maronati e dell’area verde adiacente rappresenta il primo segno concreto del nuovo modo di pensare il verde a Magenta. Con il nuovo Piano del Verde, inserito per la prima volta all’interno del Piano di Governo del Territorio, abbiamo costruito una visione complessiva che parte dalla conoscenza e dalla mappatura dell’intero territorio comunale e che oggi trova la sua prima applicazione concreta. Non si tratta semplicemente di piantare alberi, ma di realizzare una vera rete verde capace di collegare quartieri, parchi, servizi e spazi pubblici attraverso corridoi ecologici e percorsi di qualità”.
Con queste parole il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica ed Ecologia Simone Gelli presenta il progetto di riqualificazione paesaggistica e forestazione urbana di via Carlo Maronati e del parco adiacente, approvato dalla Giunta comunale e destinato a diventare il primo tassello di una più ampia strategia di rigenerazione ambientale della città.
L’intervento interesserà una superficie di circa 19 mila metri quadrati e rappresenta la prima concreta attuazione del nuovo Piano del Verde, lo strumento con cui l’Amministrazione ha definito una visione unitaria del patrimonio verde cittadino, superando la logica degli interventi episodici per costruire una vera rete ecologica urbana.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il finanziamento dell’opera. Il progetto, dal valore complessivo di 300 mila euro, viene infatti realizzato utilizzando risorse comunali derivanti dagli oneri destinati per legge agli interventi di compensazione ambientale e incremento della naturalità. Fondi accantonati negli anni che oggi vengono investiti sul territorio per restituire ai cittadini nuovi spazi verdi, maggiore biodiversità e una migliore qualità urbana.
L’ambito di via Maronati è stato individuato come area prioritaria di intervento perché consente di tradurre concretamente il nuovo modello di verde urbano immaginato per Magenta: non più semplici aree verdi separate tra loro, ma un sistema capace di mettere in connessione quartieri, percorsi ciclabili e pedonali, servizi pubblici e parchi cittadini.
Il progetto si sviluppa lungo due direttrici principali.
Da un lato nascerà la “Strada Verde”, con la riqualificazione dell’asse di via Maronati attraverso la realizzazione di nuovi filari alberati, l’ampliamento delle aree verdi centrali, la valorizzazione paesaggistica del viale e il miglioramento della mobilità dolce.
Dall’altro prenderà forma una nuova “Foresta Urbana”, un’area dedicata alla biodiversità e all’educazione ambientale che comprenderà nuove piantumazioni arboree e arbustive, prati fioriti, un frutteto didattico, percorsi permeabili e un’innovativa Tiny Forest, una micro-foresta ad alta densità realizzata secondo il metodo Miyawaki.
“Spesso si sente dire che a Magenta si tagliano alberi ma non si pianta. Questo progetto dimostra esattamente il contrario. Qui realizzeremo importanti nuove piantumazioni con l’obiettivo di creare una vera foresta urbana. Troveremo nuovi filari alberati, prati fioriti, un frutteto didattico pensato anche per le scuole e una Tiny Forest composta da specie autoctone del nostro territorio. È un modello capace di aumentare la biodiversità, assorbire CO2, ridurre gli effetti delle isole di calore e creare in tempi rapidi un ecosistema autosufficiente”, sottolinea Gelli.
Il nuovo parco sarà pensato non soltanto come spazio naturale, ma anche come luogo di socialità, aggregazione e attività didattiche. Le scuole, le associazioni e i cittadini potranno usufruire di un ambiente progettato per favorire il contatto con la natura, la conoscenza del patrimonio ambientale locale e una fruizione attiva degli spazi pubblici.
Ma per l’Amministrazione il valore dell’intervento va ben oltre la riqualificazione di una singola area.
“Questo non è un progetto isolato e non si esaurisce con via Maronati. Lo abbiamo concepito come un vero progetto pilota. Qui i cittadini potranno vedere concretamente come intendiamo sviluppare il verde nei prossimi anni: specie autoctone scelte con criteri scientifici, forestazione urbana, percorsi ecologici, spazi didattici e aree dedicate alla socialità. L’obiettivo è costruire un modello replicabile in altri quartieri e in altre aree pubbliche della città, man mano che riusciremo a intercettare nuove risorse comunali, regionali e metropolitane. Via Maronati è il primo tassello di un percorso più ampio che punta a ricostruire progressivamente il tessuto verde di Magenta e a creare una rete ecologica continua capace di accompagnare lo sviluppo della città nei prossimi decenni”.
L’intervento si inserisce infatti in una più ampia strategia di rigenerazione urbana e ambientale che comprende anche i progetti già avviati nell’area sud della città e la riqualificazione di Piazza Liberazione, tutti accomunati dalla stessa visione: fare del verde un’infrastruttura strategica per migliorare la qualità della vita e rendere Magenta sempre più sostenibile, vivibile e attrattiva.
Secondo il cronoprogramma approvato, i lavori prenderanno avvio entro la fine dell’anno, così da consentire la messa a dimora delle nuove essenze arboree nel periodo più favorevole all’attecchimento e garantire la migliore riuscita dell’intervento.