Area ex Novaceta: il Comune fa chiarezza sul piano attuativo

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“Percorso trasparente e nessuna autorizzazione prima della VIA nazionale”

Data di pubblicazione:

28 Maggio 2026

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Magenta, 27 maggio 2026 – L’Amministrazione comunale è intervenuta con una conferenza stampa, dopo quella di un mese fa, dedicata al piano attuativo relativo all’area ex Novaceta, con l’obiettivo di fare chiarezza sul percorso urbanistico e amministrativo avviato negli ultimi anni e sulle valutazioni ancora in corso. Al centro il progetto di rigenerazione dell’ex comparto industriale che prevede la realizzazione di un data center, accompagnato da opere pubbliche, bonifiche ambientali e interventi di riqualificazione urbana per un valore complessivo superiore ai 19 milioni di euro.

Promuoviamo una vera e propria operazione trasparenza – ha dichiarato il Sindaco Luca Del Gobboperché riteniamo doveroso fornire ai cittadini informazioni corrette, precise e puntuali su un tema importante per il futuro della città. In questi ultimi giorni sono circolate ricostruzioni incomplete o non corrette e crediamo sia necessario riportare il dibattito sul piano dei fatti, degli atti amministrativi e delle procedure ufficiali”. Nel corso della conferenza è stato ripercorso l’iter del procedimento urbanistico, avviato nel 2021 con la prima proposta dell’operatore privato e sviluppato attraverso passaggi pubblici, confronti istituzionali e valutazioni tecniche. “Il tema dell’ex Novaceta è sempre stato affrontato alla luce del sole – ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica Simone Gelli –. L’area era già classificata dal PGT vigente, quello dell’Amministrazione Invernizzi, come ambito produttivo industriale e il progetto è stato discusso nel Documento di Piano, nelle commissioni e in Consiglio Comunale. Tutta la documentazione è sempre stata pubblica e disponibile”. L’Assessore ha inoltre ribadito che il procedimento non si è concluso e che il Comune non ha ancora rilasciato alcun titolo edilizio.

È importante chiarire un aspetto fondamentale: oggi è in corso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale. Fino alla conclusione di questo percorso il Comune di Magenta non autorizzerà alcun intervento edilizio. Saranno gli enti competenti a esprimersi sugli aspetti ambientali, sanitari e paesaggistici del progetto”, ha aggiunto Gelli.

Il Sindaco ha insistito più volte sul fatto che la procedura di VIA rappresenti il vero passaggio decisivo dell’iter.

Le massime autorità nazionali guarderanno questo progetto per quanto riguarda la materia ambientale, sanitaria, paesaggistica e tecnico-scientifica”, ha spiegato Del Gobbo, sottolineando come il procedimento coinvolga Ministero dell’Ambiente, Ministero della Salute, ISPRA, Regione Lombardia, ATS, Parco del Ticino, Vigili del Fuoco, ATO e numerosi altri enti competenti. “Trasparenza e partecipazione sono elementi fondamentali della VIA nazionale: tutti possono presentare osservazioni e tutte le valutazioni verranno effettuate prima del rilascio di qualsiasi autorizzazione”, ha aggiunto il Sindaco. La VIA nazionale coinvolge infatti Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, ISPRA, Regione Lombardia, ATS, Parco del Ticino, Città Metropolitana e numerosi altri soggetti tecnici chiamati a verificare ogni elemento legato all’impatto dell’intervento.

L’Amministrazione ha inoltre evidenziato come il progetto interessi un’area industriale dismessa e compromessa dal punto di vista ambientale, destinata a essere completamente bonificata. “Parliamo di una vasta area ex industriale che necessita di recupero ambientale. Non si tratta di consumo di nuovo suolo, ma della riqualificazione di un comparto produttivo dismesso da anni e fortemente compromesso”, ha sottolineato il Sindaco.

Del Gobbo ha ricordato che l’area ex Novaceta ospitava attività chimiche ed è stata interessata in passato da problematiche ambientali rilevanti. “Non è un’area qualsiasi – ha dichiarato – ma un sito industriale altamente compromesso, con presenza di amianto, zolfo, idrocarburi e nafta. Oggi si va a bonificare un’area dismessa, non a consumare nuovo suolo nel Parco del Ticino”. Il Sindaco ha inoltre richiamato il principio della proprietà privata e della rigenerazione urbanistica. “In Italia la Costituzione riconosce la proprietà privata. Se una società possiede un’area industriale dismessa, il compito del Comune è governare il recupero urbanistico e ambientale secondo le regole previste”.

Nel corso dell’incontro il Sindaco di Magenta ha anche risposto alle critiche politiche emerse nelle ultime settimane, sostenendo che il dibattito debba basarsi su dati oggettivi e non su “ricostruzioni parziali o volantini anonimi”. “Capisco il confronto politico e il ruolo dell’opposizione, ma credo sia importante che ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie posizioni senza nascondersi dietro anonimati o informazioni distorte”.

Il Sindaco ha poi rivendicato il lavoro svolto dalla sua Amministrazione, in questo e nei sue due precedenti mandati, sul recupero delle aree dismesse. “Negli ultimi anni Magenta ha recuperato numerosi comparti industriali abbandonati. Il 90% di ciò che abbiamo realizzato è avvenuto attraverso rigenerazioni urbane e recupero di aree compromesse, senza sottrarre nuovo verde o nuovo territorio”.

Del Gobbo ha inoltre evidenziato come anche a livello regionale il tema dei data center venga affrontato nell’ottica del recupero di aree industriali già compromesse. “In Regione Lombardia si discute proprio della necessità di collocare questi interventi in aree dismesse e industriali. Ed è esattamente ciò che avviene nel caso ex Novaceta”.

Sul fronte tecnico, l’ingegner Alberto Lanati, Dirigente del Settore Tecnico, ha illustrato i contenuti del piano attuativo e le opere pubbliche previste a favore della città. Tra gli interventi programmati figurano nuove opere viabilistiche, il rifacimento e la riqualificazione di alcuni assi stradali strategici, nuovi parcheggi a servizio della stazione ferroviaria, percorsi ciclopedonali, spazi verdi e un nuovo campus sportivo pubblico. Opere per un totale di quadri economici di 19 milioni di euro a beneficio della città.

Il piano prevede ricadute concrete per la città – ha spiegato il Sindaco – con quasi cinque ettari che verranno ceduti al patrimonio comunale. All’interno sorgeranno impianti sportivi, aree multifunzionali, spazi per i giovani e servizi pubblici”. Previsto inoltre il recupero dell’ex portineria storica della Novaceta, che sarà rifunzionalizzata come spazio civico e aggregativo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema delle bonifiche ambientali. “La bonifica dell’area è integralmente a carico dell’operatore privato – ha precisato Lanati – e non è previsto alcuno scomputo sugli oneri. Gli interventi ambientali già effettuati hanno un valore dichiarato di circa 15 milioni di euro”.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle altezze previste dal progetto. L’Amministrazione ha chiarito che la scheda urbanistica vigente fissa un’altezza massima di 20 metri per il manufatto principale e che la proposta attualmente depositata prevede un’altezza pari a 17,45 metri, in aggiunta dovranno essere valutate le schermature in copertura dei vani tecnici. Sul rapporto tra investimento privato e opere pubbliche, il Sindaco ha difeso le scelte dell’Amministrazione. “Il Comune è tenuto ad applicare gli oneri previsti dalla legge. Credo che siamo stati bravi a ottenere molto di più rispetto a quanto previsto, con quasi il triplo degli oneri e con bonifiche totalmente a carico dell’operatore”.

Il Sindaco ha inoltre collocato il progetto all’interno delle trasformazioni economiche e tecnologiche in corso. “Noi tutti utilizziamo tecnologie, dati, intelligenza artificiale. Questo è il futuro. Il punto non è subire queste trasformazioni ma governarle. Credo che il Comune di Magenta abbia dimostrato di voler governare questo processo e non subirlo”.

Infine, Sindaco e Assessore Gelli hanno evidenziato come sia in corso la realizzazione del piano regolatore del verde come elemento strategico della visione urbanistica della città. “Magenta è città del Parco e vogliamo portare sempre più verde e qualità urbana nei quartieri, nelle piazze e nei percorsi cittadini. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione e rilancio della città”.

 

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Ultimo aggiornamento: 28/05/2026, 13:01
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