Magenta, 15 luglio 2026 – Magenta si prepara ad affrontare in Consiglio comunale il passaggio per l’adozione della variante generale al Piano di Governo del Territorio. Un provvedimento che, come ha spiegato il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Simone Gelli, rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro amministrativo e tecnico sviluppato nel corso dell’intero mandato. “Possiamo dire che nell’arco di questa legislatura abbiamo di fatto costruito due strumenti fondamentali per la pianificazione della città: il Documento di Piano approvato nel 2023 e oggi il nuovo Piano di Governo del Territorio”, ha dichiarato Gelli. Secondo il Vicesindaco, il nuovo PGT si fonda su alcuni principi cardine: recupero delle aree dismesse, contenimento del consumo di suolo, sviluppo delle attività produttive, incremento delle aree verdi e attenzione alla qualità urbana.
“Prima di consumare nuovo territorio abbiamo scelto la strada della rigenerazione urbana. Lo dimostrano il recupero dell’area ex Novaceta, dell’ex Bruno Romeo e le ulteriori interlocuzioni già avviate per il recupero di altre aree dismesse della città”.
Uno degli aspetti evidenziati dall’assessore riguarda proprio il contenimento del consumo di suolo. “Sia nel Documento di Piano sia nella variante che porteremo domani in aula abbiamo previsto una riduzione delle volumetrie potenzialmente realizzabili. Abbiamo detto no alla conurbazione di Magenta con le frazioni e con i comuni limitrofi, preservando la separazione tra ambiti urbani e aree agricole”.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla semplificazione normativa e all’aggiornamento degli strumenti urbanistici. Nel corso del mandato l’Amministrazione è intervenuta sul regolamento edilizio, ridotto da 160 a 90 articoli, sul reticolo idrico minore e sul rischio idraulico, oltre ad approvare una variante dedicata agli insediamenti rurali per favorire il recupero delle cascine e del patrimonio agricolo esistente.
Sul fronte dello sviluppo economico, il Vicesindaco ha sottolineato come il nuovo PGT punti a sostenere sia le imprese già presenti sul territorio sia nuovi investimenti. “Abbiamo accolto le richieste di ampliamento provenienti dalle aziende magentine e costruito nuove modalità di intervento per attrarre investimenti e nuove attività produttive. Lo sviluppo della città passa dalla capacità di sostenere chi già opera sul territorio e di attrarre nuove opportunità occupazionali”.
Tra le novità più rilevanti figura anche il primo Piano del Verde della storia urbanistica della città. “Abbiamo voluto inserire per la prima volta uno strumento specificamente dedicato al verde urbano e ai corridoi ecologici. È un elemento strategico che accompagnerà la crescita della città e si collega agli importanti investimenti già programmati per la riqualificazione ambientale, tra cui interventi finanziati attraverso risorse PNRR e fondi comunali per oltre 2 milioni di euro”.
Nel nuovo PGT trovano spazio anche misure dedicate all’housing sociale, alla micro-rigenerazione urbana e al recupero di numerosi edifici e comparti oggi inutilizzati, tra cui ex attività produttive, cascine e immobili dismessi. Importante anche il capitolo infrastrutturale e della mobilità. Grazie a uno studio dedicato sui flussi di traffico, il piano introduce nuove prospettive per la viabilità cittadina, tra cui il terzo sottopasso in zona ospedale e nuove direttrici di collegamento in grado di alleggerire il traffico nel centro urbano.
Accanto al tema del PGT, il Vicesindaco Gelli è tornato anche sulla questione delle opere pubbliche previste nell’ambito della rigenerazione dell’area Novaceta. L’Assessore ha ribadito che il ricorso alle opere a scomputo non rappresenta una scelta eccezionale ma uno strumento previsto dalla normativa nazionale.
“Il fatto di chiedere opere a scomputo non è un’invenzione dell’Amministrazione comunale, ma una possibilità prevista dal Testo Unico dell’Edilizia e dal Codice dei Contratti Pubblici. È una modalità che abbiamo sempre utilizzato e che ha consentito di realizzare numerose opere pubbliche in tempi certi e con costi definiti”. Gelli ha ricordato che la stessa modalità è stata applicata in numerosi interventi approvati nel corso dell’attuale mandato, tra cui i piani attuativi legati ad aree come Iper, Naj Oleari, l’ambito di trasformazione vicino all’ospedale, l’area di via Milano e diversi interventi di rigenerazione urbana. “In questi anni abbiamo già approvato nove piani attuativi che utilizzano esattamente questo modello. È una strada consolidata, condivisa sia dalla componente politica sia da quella tecnica dell’Amministrazione e che ha sempre garantito risultati concreti per la città”. In conclusione, il Vicesindaco ha ringraziato gli uffici comunali e tutti i professionisti coinvolti nella stesura del piano.
“Il PGT che approda domani in Consiglio comunale è il risultato di un lavoro approfondito, costruito attraverso il contributo degli uffici, dei tecnici e dei percorsi di ascolto sviluppati negli ultimi anni. Crediamo che rappresenti uno strumento capace di coniugare tutela del territorio, rigenerazione urbana, sviluppo economico e qualità della vita”.