Nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina, l’Assessore all’Urbanistica Simone Gelli è intervenuto nuovamente per fare il punto sul progetto del polo ad alta tecnologia previsto nell’area ex Novaceta e sullo stato del relativo procedimento autorizzativo, con l’obiettivo di riportare il dibattito pubblico su elementi concreti e documentati.
“Sul progetto del data center è necessario riportare il confronto sul terreno dei fatti e della documentazione amministrativa. Le opinioni sono tutte legittime, ma non si può sostenere che il progetto fosse sconosciuto o che mancassero informazioni a disposizione degli amministratori e dei consiglieri comunali”, ha dichiarato Gelli.
L’Assessore ha ricordato come il progetto sia attualmente sottoposto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale, il principale strumento di verifica previsto dall’ordinamento per interventi di questa portata. Si tratta di un procedimento che coinvolge ministeri, enti ambientali, organismi tecnici e soggetti istituzionali chiamati a valutare gli aspetti ambientali, energetici, sanitari e territoriali dell’intervento.
“La richiesta di integrazioni da parte degli enti coinvolti nella procedura non rappresenta un fatto straordinario. Al contrario, è un passaggio ordinario per opere di questa complessità. Saranno gli organismi competenti a esprimere una valutazione finale sulla base di elementi tecnici e scientifici e sarà il proponente a dover fornire tutte le risposte richieste”, ha spiegato l’Assessore.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricostruito il percorso amministrativo che ha accompagnato il progetto negli ultimi anni. Attraverso la documentazione illustrata durante la conferenza è stato evidenziato come il riferimento alla realizzazione di un data center fosse già contenuto in numerosi atti ufficiali, nei procedimenti urbanistici e nei confronti istituzionali che hanno coinvolto il Comune di Magenta, Città Metropolitana e gli altri enti interessati, nonché i consiglieri di minoranza che hanno interloquito anche con gli uffici comunali e cui sono stati consegnati documenti ufficiali.
“Parliamo di migliaia di pagine di documenti, elaborati progettuali, pareri e atti amministrativi che sono stati oggetto di confronto e approfondimento nel corso del procedimento. Per questo riteniamo ingiusto sostenere che non vi fossero elementi sufficienti per comprendere la natura dell’intervento. La documentazione era disponibile e il percorso amministrativo è sempre stato trasparente”, ha aggiunto Gelli.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle osservazioni presentate nell’ambito del procedimento. Dall’analisi degli atti depositati emerge come le richieste formulate riguardino prevalentemente approfondimenti, integrazioni e modifiche progettuali.
“Dalle osservazioni presentate emergono richieste di chiarimento e proposte migliorative, ma non risultano istanze finalizzate all’interruzione del procedimento. È un dato oggettivo che riteniamo utile evidenziare perché contribuisce a una corretta comprensione del dibattito in corso”, ha sottolineato l’Assessore.
Nel suo intervento Gelli ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore della bonifica dell’area ex Novaceta, una delle operazioni di recupero ambientale più significative realizzate negli ultimi anni sul territorio comunale.
“Uno degli aspetti che non può essere ignorato riguarda il recupero ambientale di un’area che per decenni ha rappresentato una criticità per il territorio. La bonifica in corso costituisce un risultato importante per tutta la comunità magentina e rappresenta un investimento significativo sulla qualità ambientale della città”, ha affermato.
L’Assessore ha inoltre ricordato che il progetto prevede importanti investimenti sul territorio, opere di interesse pubblico e ricadute occupazionali che, secondo le stime presentate dal soggetto proponente, potrebbero tradursi in nuove opportunità di lavoro e in ulteriori interventi di riqualificazione urbana.
“Anche questi aspetti meritano di essere considerati all’interno di una valutazione complessiva. È giusto discutere e confrontarsi, ma è altrettanto importante analizzare tutti gli elementi che compongono il quadro generale, senza fermarsi a una lettura parziale della questione”, ha osservato.
Infine, è stato ribadito che nessuna decisione definitiva potrà essere assunta prima della conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale, alla quale spetterà esprimere il giudizio conclusivo sul progetto.
“L’Amministrazione continuerà a seguire ogni fase del procedimento con il massimo livello di attenzione. Le valutazioni definitive spettano agli enti competenti nell’ambito della VIA nazionale, mentre il nostro compito è garantire trasparenza, informazione e tutela dell’interesse pubblico. Su temi così rilevanti servono rigore, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”, ha concluso l’Assessore Simone Gelli.